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Mantieni il posto

Adiratevi e non peccate; il sole non tramonti sopra la vostra ira e non fate posto al diavolo.

Efesini 4:26-27

Non può esistere un rapporto sano con Dio senza avere un rapporto sano con le persone che ci circondano e con quelle che passano nella nostra vita. È per questo che qualsiasi emozione proviamo verso Dio ha un effetto sulle persone, e qualsiasi situazione viviamo con le persone ha un effetto sul nostro rapporto con Dio. Gesù chiarì tutto questo quando mise i pensieri intimi alla base del peccato. Se desideri la donna di un altro, hai già commesso adulterio nel tuo cuore (Matteo 5:28); se odi qualcuno, l’hai già ucciso. Questo legame è tanto indissolubile quanto è chiara la visibilità che Dio ha sui nostri pensieri e desideri privati. Non ci sono segreti per Lui.

Arrabbiarsi e non peccare è una vera e propria sfida per l’essere umano. Ricevere un torto, subire un’ingiustizia, sono cose difficili da digerire “in tempo”, prima di esplodere e cadere nell’errore, rispondendo male, essendo violenti o portando rancore. In quei momenti pensi soltanto “non è giusto” oppure “odio questa situazione”, e si crea una sete di giustizia, a volte di vendetta, che ti porta a calpestare chi hai davanti o a ferirlo. Dio ti dà molte istruzioni nella Sua Parola su come cambiare a monte i tuoi pensieri: concentrarti sui tuoi errori per non giudicare gli altri (Romani 2:1-2), vedere quanto Gesù ti ha perdonato per saper perdonare gli altri (Efesini 4:32), guardare a quello che hai per non desiderare ciò che ti manca e che un altro possiede (Filippesi 4:11-12), e molto altro.

Ma se invece la rabbia arriva ad uscire, se ti ritrovi già nel conflitto, non è troppo tardi. Anche lasciare la rabbia sopravvivere senza spegnerla può essere un grave errore. Per questo Dio ti dà un’altra istruzione precisa da seguire: risolvere quel conflitto il prima possibile, specificamente prima che finisca la giornata. Il senso di questo è chiaro: quando le cose restano dentro senza chiarirsi, maturano, e l’assenza di comunicazione non è mai buona, provoca sempre del male.

Rifletti sui tuoi rapporti forse incrinati e sulle tue situazioni ancora irrisolte. Anzitutto, affidali al Signore in preghiera e chiedi il Suo aiuto. Poi, per quanto dipende da te, cerca un chiarimento: ama Dio e quella persona fino a trovare il coraggio di avvicinarti, per obbedienza. Lotta per la pace, nel tuo piccolo. Cerca il dialogo, cerca di perdonare. E non pensare “non voglio fare io il primo passo”; al contrario, fallo sempre tu. Lascia perdere l’orgoglio e fai a gara per fare il bene (Romani 12:10). Mantieni al sicuro il posto di Dio in tutto questo, non ti far distrarre. Perché quando trascuri queste situazioni delicate, come ricorda il versetto, stai di fatto lasciando il posto al diavolo al controllo dei tuoi rapporti con gli altri.

Nessun conflitto vale la pena lasciarlo in piedi se poi ti consuma l’anima e provoca danni spirituali. In fondo, ogni problema o ingiustizia che vivi quaggiù è temporanea. Abbassa le armi e fai la pace, appena possibile, fin quando puoi, prima che sia troppo tardi.