…mediante il quale abbiamo anche avuto, per la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo fermi, e ci gloriamo nella speranza della gloria di Dio;
Romani 5:2
Nessuna porta che dia accesso a un luogo speciale o prezioso si può aprire senza una chiave. Anzi, quanto più è di valore ciò che si trova all’interno di una casa o di un locale, tanto più la serratura sarà forte, sicura e difficile da scassinare. Di fronte a Dio e al cielo, tutti noi abbiamo un grande problema: non solo non possediamo le chiavi per entrare, ma non possiamo nemmeno permetterci di acquistarle.
In questo testo, Dio ci ricorda che solo mediante Gesù abbiamo accesso alla Sua grazia. Possiamo provare a forzare la porta con il nostro impegno. Oppure cercare di copiarne la chiave con la nostra religiosità. O ancora tentare di ottenere l’accesso tramite la raccomandazione di altri. Ma finiremo sempre per cadere, restando fuori dalla casa di Dio. Anche perché tutti gli altri hanno il nostro stesso problema: sono peccatori come noi e non sono qualificati per la Santità di Dio.
L’unico vero modo per entrare nella Sua casa è andare con Gesù. Solo Lui ha accesso al Padre, perché è anche casa Sua: Lui e il Padre sono uno (Giovanni 10:30). Solo Lui ha il permesso di entrare, perché è puro, e non ha mai peccato (Ebrei 4:15). Solo Lui può aprire quella porta e farci entrare con sé, se accettiamo di essere lavati con il Suo sangue e riconosciamo il nostro bisogno di Lui.
Per questo, quando preghiamo, diciamo “nel nome di Gesù”. Perché quando accediamo al Padre, dobbiamo farlo nell’unico modo possibile: a nome del nostro avvocato (1 Giovanni 2:1), mediatore, amico e Signore. Gesù è la chiave: via, verità e vita. Gesù ti ha amato al punto da farti entrare, insieme a Lui, presso il Padre.
Per questo, segui Lui. Accedi alla grazia. E gloriati non nella tua forza, ma nella speranza della Sua gloria.
