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Un concerto privato

Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.

Matteo 6:6

Immagina un musicista su un palco davanti a migliaia di persone. La folla applaude, acclama e registra, ma tra tutti quegli sguardi ce n’è uno che per lui conta più degli altri: quello della persona amata, per cui sta davvero suonando. Alla fine della canzone non cerca l’approvazione di tutti, ma quel sorriso speciale che vale più di mille applausi.

Molte volte viviamo la preghiera cercando “like”, approvazione e riconoscimento, ma Gesù, in questo verso, ci ricorda che c’è uno sguardo che vale più di tutti gli altri: quello del Padre.

In fondo, poche cose sono intime come la preghiera. Quando preghi, hai una serie di messaggi importantissimi da recapitare a Dio: tra lode, ringraziamento, richieste e confessione. Il tuo destino non dipende dalla qualità della tua performance, dalle parole perfette o dall’impressione che dai agli altri, ma dal fatto che il Signore riceva quella preghiera in modo sincero e senza distrazioni.

Certamente la preghiera può essere un incoraggiamento per chi ascolta, ed è importante a volte pregare con altri in comunità, per edificarsi a vicenda. Ma quando preghiamo, i nostri occhi devono essere rivolti all’unico che conta: il nostro amato Signore.

Per questo spesso chiudiamo gli occhi: per concentrarci, eliminare le distrazioni e ricordarci che non stiamo parlando a una folla, ma al nostro Padre celeste. In compagnia o da soli, si tratta sempre di un concerto privato in cui il Signore vale più di noi stessi e anche degli altri. Siamo sempre chiamati a cercare, nella folla del concerto della vita, unicamente lo sguardo di Dio.

Lo stesso vale in generale per la nostra vita di fede. Non conta che gli altri sappiano quanto serviamo in chiesa, quanto aiutiamo i bisognosi o quante cose facciamo per Dio. Gesù ci insegna nello stesso capitolo che il Padre guarda al cuore e non all’apparenza (Matteo 6:3-4).

Se segui Cristo, sei chiamato all’umiltà, tanto nella preghiera come nelle altre cose della vita. Nutri la tua relazione con Lui e ricordati quanto sia preziosa e personale. AmaLo nel segreto e i frutti si vedranno anche in pubblico, ma come conseguenza naturale della tua comunione con Lui, non come lo scopo della tua fede. La tua preghiera sia sempre per Dio e solamente per Lui.


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