Infatti c’è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo.
1 Timoteo 2:5
Il ruolo di mediatore ha due implicazioni principali. Quando c’è un conflitto, un mediatore è necessario per raggiungere un accordo che riporti la pace tra le due parti, e quando due persone non possono parlarsi per vari motivi, il mediatore è colui che intercede, che fa da ponte e riferisce ciò che l’uno vuole dire all’altro, superando quella barriera che impediva la comunicazione.
Tutto questo, e molto altro, è ciò che rappresenta Gesù per gli uomini. Tra noi e Dio c’era una separazione dovuta al nostro peccato. La Scrittura dice che eravamo veri nemici di Dio e che siamo stati riconciliati per mezzo del Figlio, quando portò sulla croce le nostre mancanze, i nostri errori e i nostri pensieri malvagi (Romani 5:10).
Gesù, il Figlio di Dio, si è occupato di realizzare la pace tra noi e il Signore, perché Lui è Dio stesso e al Padre è piaciuto compiere questo atto di grazia. Prima di Gesù, ogni peccato doveva essere espiato attraverso un sacrificio, come insegna l’Antico Testamento, e solo il sommo sacerdote poteva entrare nel tempio per compiere la purificazione per il popolo (Ebrei 9:6-7).
Ed ecco come Gesù fu anche il nostro ponte, abbattendo la distanza che ci separava. Per questo, quando morì, la cortina del tempio si squarciò in due (Matteo 27:51). Tutto cambiò in quel momento, perché finalmente chi crede nel Mediatore può accedere al Padre, pregarLo direttamente, nel nome di Gesù, presentandosi davanti a Lui nella Sua mediazione fondamentale.
Questo miracolo immenso, che ha cambiato la tua stessa storia offrendoti una via per la salvezza, non è qualcosa che potevano fare tutti. Per questo è importante osservare le parole che la Scrittura ci rivela: c’è un solo Mediatore. Non può e non deve esserci un altro mediatore quando ti relazioni a Dio. Lui è più che sufficiente, più che perfetto. Non hai bisogno di altri intermediari e, se cerchi di averne, manchi di rispetto proprio a quel sacrificio immenso.
La Bibbia dice che non ci sono altri nomi, né in cielo né sulla terra, presso i quali c’è salvezza (Atti 4:12). In altre parole, non puoi chiedere mediazione né ad altri credenti sulla terra, né a coloro che sono già in cielo.
Certamente possiamo confidarci, confessare i nostri peccati per aiutarci a vicenda, pregare gli uni per gli altri, e la Parola ci incoraggia a fare tutto questo (Giacomo 5:16). Ma la mediazione tra te e Dio la fa solo Cristo. Perdonarti, cioè permetterti di entrare alla presenza di Dio come faceva il sacerdote quando offriva sacrifici per la purificazione, lo può fare solo Dio attraverso Cristo. Nessun altro uomo può avere questa autorità secondo la Scrittura.
Allo stesso modo, nessuno dei tuoi cari che sono in cielo o dei credenti straordinari del passato può ascoltarti e parlare a Dio per conto tuo. C’è una separazione tra noi e loro (Luca 16:26), solo Cristo ha l’esclusiva di sentirci e parlarci da lassù, ma questo non deve essere motivo di tristezza, perché Gesù è più che sufficiente, è un Mediatore perfetto.
Per questo gioisci in Lui e nella Sua mediazione esclusiva, parla e confessati con il Padre, attraverso lo Spirito Santo, sempre e solo nel nome di Gesù.
