Chi semina scarsamente mieterà altresì scarsamente; e chi semina abbondantemente mieterà altresì abbondantemente. Dia ciascuno come ha deliberato in cuor suo; non di mala voglia né per forza, perché Dio ama un donatore gioioso.
2 Corinzi 9:6-7
Offrire qualcosa a Dio è sempre stata un’azione controversa. Perché Dio ha già tutto, e tutto quello che abbiamo noi viene da Lui. Per questo, offrirGli qualcosa sembra piuttosto un restituire, e inoltre Lui non ha bisogno di nulla. Dio possiede già la gloria anche senza di noi, anche se, quando Gli doniamo il nostro tempo, il nostro cuore e le nostre risorse, la gloria va a Lui, ma qualcosa torna anche a noi.
È per questo che, ogni volta che la Bibbia ci parla di dare, sacrificare, offrire, in fondo ci invita a riflettere su ciò che possiamo ottenere noi stessi quando doniamo. In questo passo il concetto viene presentato come seminatura e mietitura, cioè proprio come un investimento: coltivare per raccogliere di più. In altre parole, dare a Dio diventa anche e soprattutto un costruire per noi stessi.
Ad esempio, dare il tuo tempo per parlare a un amico di Cristo è come seminare, e più lo fai più potrai raccogliere la gioia di aver servito il Signore e, magari, vedere la conversione di quella persona. Dare le tue preghiere con perseveranza a Dio ti farà sempre mietere dei risultati, perché Dio dice che ascolta e risponde ai credenti che insistono, nei Suoi tempi e a patto che ciò che chiedono sia nella Sua volontà (Luca 18:1-8). Allo stesso modo, dare i tuoi averi ai poveri o a chi ha bisogno intorno a te ti farà raccogliere l’onore di averlo fatto a Cristo (Matteo 25:40).
Ma potresti chiederti: che cosa apprezza Dio in tutto questo? Se Lui non ha bisogno dei tuoi averi, del tuo tempo o delle tue preghiere, che cosa guarda quando fai delle offerte di qualsiasi tipo?
La risposta è proprio in questo verso: Dio ama un donatore gioioso. La Sua attenzione è tutta rivolta a come stai donando. A Lui non interessa un sacrificio fatto controvoglia; Lui ti vuole impegnato nel Suo Regno, ma soprattutto coinvolto mentalmente ed emotivamente nella Sua missione di amare il prossimo e salvare il mondo con il Vangelo, la buona notizia di Cristo.
Lui desidera che tu sia felice di sacrificare le tue cose per Lui, altrimenti tutto perde valore. Il dono più gradito dal Signore è la tua gioia. Se tu sei felice nel donare, cioè felice in Lui, Lui è glorificato al massimo. La tua gioia è al contempo un Suo invito, un Suo comandamento, un tuo obiettivo, e l’unica vera offerta da portarGli. Ecco cosa vuole Dio da te, la tua gioia e la Sua gloria sono il Suo fine ultimo.
In fondo, non ci sono veri sacrifici da dare al Signore, se la ricompensa è così grande. Ricerca la tua gioia in Lui, più di ogni altra cosa, prima di tutto, al di sopra di tutto. E se sei felice in Dio, automaticamente seminerai con abbondanza, perché vorrai sempre di più di questa gioia che ti riempie e che ti accompagna per l’eternità.
