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Il vero protagonista

Una donna della città di Tiatiri, commerciante di porpora, di nome Lidia, che temeva Dio, stava ad ascoltare. Il Signore le aprì il cuore per renderla attenta alle cose dette da Paolo.

Atti 16:14

Lidia, Paolo e Dio. Questo versetto racchiude una piccola, grande storia di conversione, in cui ognuno ha un ruolo preciso. Riflettere su questi ruoli ti avvicinerà a Dio e ti permetterà di dargli la gloria che gli spetta.

In primo luogo c’è Lidia. Viene introdotta con la sua provenienza, la città di Tiatiri, e con il suo lavoro, commerciante di porpora. Ma l’aspetto più importante è che temeva Dio e stava ad ascoltare. Sappiamo da diversi passi che “il timore del Signore è il principio della sapienza” (Proverbi 9:10), e quindi già possiamo intuire che qualcosa di buono stava per accadere. Inoltre, aveva un atteggiamento predisposto all’ascolto, segno di un cuore aperto e desideroso di verità.

La storia di Lidia si intreccia con quella di Paolo. In tutto il capitolo, e nel libro degli Atti in generale, leggiamo delle sue predicazioni sul messaggio di Cristo, della sua potente testimonianza e di come fu trasformato da persecutore a seguace e servo di Dio. Lo conosciamo anche, e soprattutto, per le sue lettere piene di fede, conoscenza e rivelazione spirituale.

Paolo parlò anche a Lidia, e possiamo immaginare che le parlò del Regno di Dio con la stessa franchezza e passione che lo caratterizzavano. Ricapitolando: Lidia temeva Dio e ascoltava; Paolo evangelizzava, parlando di Gesù; ma nei versetti successivi scopriamo che Lidia si convertì, credette e si fece battezzare.

E questo accadde grazie alla terza persona di questo racconto, il vero protagonista: il Signore.

Mentre Lidia ascoltava e Paolo parlava, Dio realizzava l’azione decisiva: aprì il cuore di Lidia per renderla attenta alle parole di Paolo. Questa frase nel versetto è meravigliosa e illuminante. Il Vangelo oggi viene predicato in molte lingue, milioni di persone crescono nella tradizione cristiana, tanti sentono parlare di Gesù, eppure la Bibbia dice che “molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti” (Matteo 22:14).

Questo accade perché non possiamo salvarci da soli. Non ci viene naturale prestare attenzione al messaggio di Cristo; è qualcosa di soprannaturale. Proprio come per Lidia, anche se qualcuno – come Paolo – un giorno ci ha parlato, è Dio che ci converte.

Non dipende né dalle capacità di ascolto di Lidia né da quelle di evangelizzazione di Paolo. Dipende dal Signore, che apre gli occhi, rende il cuore attento e salva, convincendo l’uomo di peccato e di verità attraverso un’opera totalmente divina.

Quando consideri la tua fede, ricorda chi un giorno ti ha parlato di Gesù. Sii grato per quelle persone, ma sappi che erano solo uno strumento nelle mani di Dio, che ti ha reso attento e ti ha trasformato. La salvezza appartiene al Signore (Giona 2:9).

E quando parli a qualcuno di Cristo, non dimenticare che le tue parole da sole non possono convertire nessuno. Soltanto Dio può farlo. Spera che Lui lo faccia. Perché sarà sempre Lui il vero protagonista.