Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà, e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?
Giovanni 11:25-26
Credere in qualcuno è un concetto che coinvolge diversi significati.
Si può credere che qualcuno esista o sia esistito, cioè credere al fatto che sia una persona reale. Si può credere in qualcuno nel senso di avere fiducia nelle sue capacità, e quindi sperare in lui, come accade con uno sportivo che amiamo durante una gara. Si può credere in qualcuno anche nel senso di ritenere vere le sue parole, confidando che non menta, come quando diamo credito a una persona che conosciamo da molto tempo: crediamo a ciò che ci dice.
Per quanto riguarda Gesù, in questo momento non possiamo vederlo con i nostri occhi, né ascoltarlo con le nostre orecchie. Eppure, le sue parole riecheggiano ancora oggi, più forti e attuali che mai.
Una cosa è certa: non si può restare indifferenti a Cristo. La Bibbia ci dice che chi non è per Lui è contro di Lui (Matteo 12:30). La sua venuta ha cambiato la storia dell’umanità, al punto che, convenzionalmente, contiamo gli anni prima e dopo la sua nascita. E nonostante le numerose prove della sua esistenza, attraverso libri storici e testimoni oculari (Luca 1:1-4), credere in Lui è qualcosa di soprannaturale. È un atto di fede.
In questo versetto, Gesù dice chiaramente che Lui è la risurrezione e la vita. Non è un caso che Lui stesso si definisca la risurrezione: se fosse soltanto morto, sarebbe difficile credere che Lui sia veramente il Signore. Sarebbe rimasto intrappolato nella morte come un uomo qualunque e non avrebbe avuto credibilità come Dio.
Ma è risorto. L’hanno visto, l’hanno sentito parlare, l’hanno toccato, e tutto questo è stato riportato sia nelle Scritture (1 Corinzi 15:3-8), sia in altre fonti storiche. Nella sua risurrezione si sono avverate oltre trecento profezie dell’Antico Testamento, scritte da profeti diversi in epoche diverse. Non può essere un caso. Non può essere tutto inventato.
Inoltre, se non fosse risorto, ci avrebbe lasciati senza speranza, soli, abbandonati dopo tutti i suoi miracoli e insegnamenti. E invece è tornato in vita, come aveva promesso, come solo Dio poteva fare, e nessun altro.
Per questo Egli è la via, la verità e la vita (Giovanni 14:6), e ancora oggi promette che chi crede in Lui supera la morte, risorge in qualche modo grazie alla sua risurrezione, attraverso la salvezza dell’anima.
Abbraccia questa verità. Credi nella sua esistenza, credi nella sua capacità, e credi alle sue parole. Se credi in Gesù, credi nella vita. Se credi in Gesù, in fondo, hai la certezza che non morirai mai.
